L'Illusione del "Diventare": L'Identità Non è un Curriculum
Da bambini tendiamo a immaginare il futuro come un costante e progressivo "diventare". Siamo spesso portati a pensare che la felicità si trovi un passo più in là, ovvero quando diventeremo più bravi, più forti o più importanti. In questo modo, l'identità viene trattata erroneamente come se fosse un curriculum da aggiornare continuamente, invece di essere vissuta per quella che è: una casa da abitare.
L'ironia di questo percorso sta nel fatto che passiamo l'intera infanzia a sognare di diventare qualcuno, per poi ritrovarci in età adulta a fare l'esatto opposto: cercare di liberarci da tutte quelle versioni di noi stessi che abbiamo creato nel tempo solo per piacere, convincere o impressionare gli altri. Come afferma efficacemente Madame:
"Da bambina volevo essere qualcuno, ma qualcuno che non sono non ha proprio senso esserlo."
Il Principio di Congruenza di Carl Rogers
Dal punto di vista psicologico, il benessere profondo nasce da quella che il terapeuta Carl Rogers definiva congruenza. La congruenza non è altro che la vicinanza e l'armonia tra due immagini fondamentali:
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Ciò che siamo realmente.
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Ciò che crediamo di dover essere per soddisfare il mondo esterno.
Più queste due immagini si allontanano e si divaricano, più aumenta dentro di noi la dolorosa sensazione di vivere una vita che non ci appartiene. Crescere, di conseguenza, non significa soltanto scoprire la propria natura, ma richiede anche il difficile compito di riconoscere quante parti di noi non sono genuine, bensì sono nate come una pura risposta alle aspettative altrui.
Il Confine tra Carattere e Adattamento
Molti comportamenti o reazioni che comunemente liquidiamo come tratti del nostro "carattere" sono in realtà dei puri meccanismi di adattamento. In psicologia, l'adattamento è definito come la capacità dell'individuo di modulare i propri comportamenti, pensieri ed emozioni in risposta alle specifiche richieste dell'ambiente circostante.
Questo meccanismo è di per sé un'ottima risorsa protettiva, ma rischia di diventare disfunzionale sul lungo periodo. Se da bambini, ad esempio, ci viene insegnato il dogma che "i bravi bambini non piangono", da adulti ci si ritroverà a gestire un carico emotivo insostenibile. Il rischio concreto è quello di ritrovarsi con veri e propri "crolli emotivi" aperti costantemente in background nella propria mente, proprio come le decine di schede del browser che non si ha mai il coraggio di chiudere, mentre ci si sforza di ripetere a se stessi "Sto bene".
L'Eredità di Michela Murgia: Piacersi vs Compiacere
Il problema centrale non risiede nel naturale e umano desiderio di essere apprezzati dagli altri. Il vero pericolo psicologico sorge nel momento in cui decidiamo di sacrificare la nostra autenticità pur di ottenere quell'approvazione.
A questo proposito, Michela Murgia ha lasciato un'importante eredità morale e psicologica:
"Dovete piacersi, non compiacere."
Piacersi significa infatti riconoscersi profondamente e sentirsi coerenti con la propria essenza, rifiutando di modellarsi solo per soddisfare i bisogni altrui.
Il Primo Passo Verso l'Autenticità
Se, come evidenziato, non ha alcun senso logico ed emotivo sforzarsi di essere qualcuno che non ci rappresenta affatto, il primo e indispensabile passo da compiere è iniziare a conoscere chi siamo davvero.
Per capire in che modo intraprendere questo percorso di scoperta e liberazione dai condizionamenti, la risposta e il supporto terapeutico sono affidati a MindFamily.
Madame, "Come stai", dall'album "Disincanto"
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